Seminario online con l’esperto di guarnizioni Stefan Bock 3M (Dyneon) ha recentemente annunciato l’abbandono di tutti i composti fluorurati (PFAS) entro la fine del 2025. Tra i prodotti interessati figurano, tra gli altri, tutti i polimeri fluorurati rilevanti per la tecnologia delle guarnizioni, quali PTFE (TF®, TFM®), FKM e FFKM. Anche al di là della
Seminario online con l’esperto di guarnizioni Stefan Bock L’imminente limitazione dell’uso dei fluoropolimeri, nel contesto del dibattito sui PFAS, rappresenta un ulteriore invito per i progettisti e gli acquirenti a cercare alternative a lungo termine. In particolare, i produttori di valvole e pompe per l’industria delle bevande e dei processi industriali hanno finora avuto difficoltà
Seminario online con l’esperto di guarnizioni Stefan Bock I PFAS (composti alchilici per- e polifluorurati) sono attualmente al centro dell’attenzione della Commissione europea. Si sta valutando l’introduzione di restrizioni alla loro produzione e al loro utilizzo. Anche i materiali fluoroplastici, in particolare il PTFE, rientrano per definizione in questo gruppo di composti chimici. Questi materiali
Abbiamo già bisogno di alternative al PTFE, all’FKM e all’FFKM? Le conseguenze dell’uscita di 3M (Dyneon) dalla produzione di PFAS La 3M, con sede a St. Paul, nel Minnesota, ha annunciato il 20 dicembre 2022 che il gruppo, attivo a livello mondiale, smetterà di produrre PFAS (composti alchilici per- e polifluorurati) entro il 2025.
I PFAS sono composti alchilici per- e polifluorurati, tra cui rientra, tra gli altri, anche il fluoropolimero PTFE. L’uso sfrenato dei composti fluorurati, protrattosi per decenni, ha sollevato grandi interrogativi a livello sociale e politico. Al momento non è ancora possibile valutare le ripercussioni globali sull’ambiente causate, tra l’altro, dal rilascio sconsiderato di tensioattivi fluorurati.
I PFAS sono composti alchilici per- e polifluorurati, tra cui rientra, tra gli altri, anche il fluoropolimero PTFE. L’uso sfrenato dei composti fluorurati, protrattosi per decenni, ha sollevato grandi interrogativi a livello sociale e politico. Al momento non è ancora possibile valutare le ripercussioni globali sull’ambiente causate, tra l’altro, dal rilascio sconsiderato di tensioattivi fluorurati.
Stato dell’arte Di che materiale sono fatti i soffietti e le membrane per l’industria alimentare, in particolare per il settore delle bevande? Il PTFE e il PTFE modificato sono ancora oggi la scelta standard quando si parla di guarnizioni ermetiche. I fattori decisivi sono la resistenza alla flessione alternata, la resistenza chimica e l’innocuità fisiologica.
Un tentativo di tracciare dei paralleli storici Molti dei nostri clienti ci chiedono: come andrà a finire con il PTFE e i fluoropolimeri? Tantissimi gruppi di interesse, politici, media, lobbisti, imprese e associazioni di tutela dei consumatori in tutto il mondo si stanno occupando della questione e cercano di influenzarne l’esito. È quindi quasi impossibile
Quali alternative prive di PFAS ci sono alle guarnizioni in PTFE? Cosa sono i PFAS? Con il termine PFAS (composti alchilici per- e polifluorurati) si indicano quei composti in cui gli atomi di idrogeno legati a un atomo di carbonio sono stati completamente sostituiti da atomi di fluoro. In questo sottogruppo di sostanze, il PFOA
Finora, i soffietti in Teflon® realizzati in PTFE puro rappresentavano lo stadard. Con l’aumentare del dibattito su questo fluoropolimero, considerato un materiale critico dal punto di vista ambientale, il polietilene ad elevatissimo peso molecolare sta assumendo un’importanza sempre maggiore. I componenti realizzati con questo materiale possono essere prodotti mediante lavorazione per asportazione di truciolo e
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